Prologo

Joe Black insegna: nella vita nulla è certo tranne la morte e le tasse. E il sesso. A meno che non abbiate ricevuto una seria chiamata alla castità, quello è una certezza. Che lo facciate spesso o di rado, bene o male, di fretta o con calma, con trasporto o con indifferenza, il sesso fa parte della vostra vita. Che lo affrontiate serenamente o con preoccupazioni e paturnie più o meno lecite, il sesso c’è. E bene o male è una scienza esatta: è un fatto fisico, d’istinto ed anatomia. È gestibile. Quello che frega è il resto. Tutto il resto. I fraintendimenti, la mancata comunicazione, la gelosia, l’insicurezza, le paranoie, meccanismi di difesa sviluppati negli anni che da preziosi alleati si trasformano in nemesi imbattibili… La lista è infinita. Faceva presto, Sarah Jessica Parker alias Carrie Bradshaw, ad intitolare la sua rubrica “Sex and the City”. Viveva a New York, lei, nella city per eccellenza, quella che può fornire sfondi, consolazioni e dolori tutti allo stesso tempo. New York è “il resto” già di per se. Noialtri che non possiamo godere dell’abbraccio ambivalente d’acciaio e bambagia della Grande Mela dobbiamo barcamenarci come possiamo. 

 

Parlerò di sesso e parlerò del resto. Perché è il resto che ti frega.